Diritti

Uno di noi

campagna di adesione all'iniziativa dei cittadini europei Uno di noi

La possibilità di farsi veramente sentire dall'Europa è divenuta concreta dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Esso prevede che almeno un milione di cittadini europei appartenenti ad almeno sette Stati possano ottenere una discussione con la loro partecipazione dinanzi alle istituzioni europee.

Il 1° aprile, primo giorno in cui era giuridicamente possibile proporre la richiesta, è stata presentata la domanda affinché ogni essere umano sia riconosciuto come "uno di noi" fin dal concepimento in ogni azione svolta direttamente dall'Unione europea. Ma il vero miracolo era accaduto il 29 marzo a Bruxelles, quando, in una aula del Parlamento europeo, più di trenta movimenti per la vita in rappresentanza di 21 Paesi dell'Unione europea, si sono riuniti ed hanno formalmente costituito il Comitato promotore dell'Iniziativa europea.

La proposta che i pro life fanno, attraverso il quesito che sarà sottoposto all'adesione popolare, è di estendere"la protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell'integrità di ogni essere umano fin dal concepimento in tutte le aree di competenza della Ue". In particolare si chiede alla Ue di porre fine al finanziamento di attività che presuppongono la distruzione di embrioni umani nei settori della ricerca, nei programmi di riduzione delle nascite e nella pratiche di salute pubblica che presuppongono la violazione del diritto alla vita.

Dopo l’assemblea generale del 10 aprile scorso a Bruxelles in cui si è votato all’unanimità per costituire la Federazione Europea One of Us, gli atti pratici per la costituzione davanti al notaio si sono conclusi.

La Federazione voluta dai 28 Paesi Europei del coordinamento è ufficialmente nata. “Si apre ora una nuova fase per la causa prolife in Europa - dichiara Ana del Pino, già coordinatrice europea dell’iniziativa popolare e ora della Federazione - grazie alla costituzione della prima Federazione Por Vita, con il mandato che abbiamo ricevuto da tutti i membri nell’ultima Assemblea Generale, lo scorso 10 aprile a Bruxelles”. “Congratulazioni a tutti” i membri scrive la Del Pino, che dal 10 aprile ha lavorato, insieme al Comitato Esecutivo, per rendere realtà concreta la Federazione. L’Atto Costitutivo, firmato da 25 soci fondatori, ai quali potranno in seguito aggiungersi altre associazioni che lo volessero, verrà inviato dal notaio per la pubblicazione che dovrebbe avvenire dopo 20-30 giorni. Il 4 settembre quindi si è ufficialmente costituita l’associazione internazionale senza fini di lucro denominata “Uno di Noi Federazione europea per la vita e la dignità umana”, abbreviata in “One of Us” con sede a Ixelles - Bruxelles, Chaussée de Wavre 205.

Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano, già parlamentare europeo fino alla scorsa legislatura, e Jaime Mayoor Oreja, già parlamentare europea e capogruppo del Partito Popolare Europeo, sono i Presidenti del Consiglio di Amministrazione della neonata Federazione, a tempo indeterminato. Come si legge nell’atto costitutivo “la Federazione che si definisce apolitica e laica ha due obiettivi statutari principali (art. 3 Statuto): il riconoscimento incondizionato della dignità, inalienabile e irrinunciabile dell’uomo, e lo sviluppo di una cultura per la vita in Europa”. Numerose sono le attività che la Federazione si prefigge di portare avanti e sostenere per realizzare questi obiettivi, sono ben 13 quelle elencate nell’articolo 4 dello Statuto, tra cui sostegni pratici e sociali alle donne, alla loro libertà e alla maternità, attività scientifiche, approfondimenti giuridici, sviluppo di una rete europea di collegamento e di condivisione culturale.

Il Comitato Esecutivo rimane la realtà associativa che segue le decisioni dell’Assemblea Generale, la quale dovrebbe riunirsi il prossimo novembre a Madrid per festeggiare e consolidare la nuova realtà europea figlia dell’Iniziativa Popolare Uno di Noi, la più firmata di tutti i tempi. Qui sotto l’elenco delle realtà che si sono unite per far nascere la Federazione Europea: Per il Belgio “Action pour la famille”; per la Francia “Alliance vita” e “Fondation Jerome Lejeune”; per il Lussemburgo “Ouvre pour la protection de la vie naissente” e “Forum Vitae”; per la Germania “Stiftung Ja zum Leben”; per l’Olanda “Stitching Schreeuw om Leven”; “Retten til Liv” per la Danimarca; per la Svezia “Respekt”; “Jeden z Nas” per la Polonia; per la Slovenia “Zavoda za Pravico do viljenja-ZV!M”; per la Spagna “Cidevica”, “Fundacion Citizen-go”, “HzteOir.org”, “Ciencia,Vida y Cultura”, “Fundacion Red Madre”, “Federacion Española de Asociaciones pro Vida”, “Fundaciòn Valores y Sociedad”, “Foro Español de la Familia”; per l’Italia “Movimento per la Vita Italiano”; “Izbor za Zhivot” per la Bulgaria; per la Romania l’associazione “Diaconia”; Per la Slovacchia “Donum Vitae” e “Fortum Zivota”; per la Repubblica Ceca “Hnuti pro Zivot -CR”.