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BONUS AFFITTI, COME FUNZIONA E COME PUOI RICHIEDERLO

Plauso al magazine online di ING “vocearancio.ing.it”
che ha riportato un chiarimento su una notizia su cui in tanti ci hanno scritto

Con il bonus affitti le famiglie che attraversano difficoltà economiche possono contare su un contributo destinato al pagamento delle spese di locazione. Vediamo i requisiti necessari, a quanto ammonta il bonus e chi può richiederlo.

Si chiama bonus affitti ed è una delle misure riconfermate dall’ultima Legge di Bilancio, parte del cosiddetto nuovo “Piano casa”. Rientra in un pacchetto pensato per sviluppare dotazioni e servizi urbani connessi all’abitare. Per capire se sei tra coloro che possono richiederlo, vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere.

Chi eroga il bonus affitti

Sono 50 milioni di euro i fondi stanziati dal Governo per il 2020 per finanziare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e che sono destinati a sostenere chi, per diverse motivazioni, si trova in una situazione di difficoltà economica e non riesce a sostenere le spese per l’affitto. La cifra viene distribuita direttamente alle Regioni e, a cascata, sui Comuni che poi erogano il contributo ai cittadini sulla base di bandi per l’assegnazione del bonus affitti e previa verifica dei requisiti richiesti. Il bonus affitti esiste dal 1998 e i fondi vengono stabiliti e stanziati ogni anno dalla Legge di Bilancio.

Chi può richiedere il bonus affitti 2020

Per ottenere il contributo, riconosciuto direttamente dai Comuni, devi essere un cittadino vittima della cosiddetta “morosità incolpevole”. Questa si applica nei casi in cui, per situazioni di difficoltà economiche, il nucleo familiare non riesce a far fronte al pagamento dell’affitto.
Ecco le situazioni più comuni, spiegate dalla normativa:

  • la perdita del lavoro per licenziamento;
  • gli accordi aziendali o sindacali che prevedono la consistente riduzione dell’orario di lavoro;
  • la cassa integrazione ordinaria e straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  • il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • la cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la riduzione del reddito complessivo o la necessità di impiegare parte notevole del reddito per far fronte alle spese mediche o assistenziali.

Quali sono i requisiti necessari per richiedere il bonus affitti

Per richiedere il Bonus affitti devi essere in possesso di alcuni requisiti specifici che il Comune a cui presenti la domanda dovrà verificare. I requisiti necessari prevedono di:

  • essere cittadini italiani, di uno Stato Ue o essere in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  • essere residenti nel Comune e nell’immobile per cui si richiedere il bonus;
  • essere titolari del contratto di affitto regolare e registrato in un’abitazione non di lusso o di pregio, sono quindi esclusi gli immobili accatastati come A1, A8 e A9;
  • aver versato regolarmente i pagamenti del canone di locazione;
  • non beneficiare di altri sostegni finalizzati al pagamento dell’affitto da parte di associazioni, enti locali, fondazioni o altri organismi o Regioni;
  • non essere assegnatati di alloggi e di edilizia agevolata convenzionata;
  • non essere proprietari, né possedere diritto di usufrutto, uso e abitazione su un alloggio adeguato al nucleo familiare nello stesso territorio;
  • rispettare i requisiti ISEE individuati dal Comune di residenza.

Come richiedere il bonus affitti

L’assegnazione del bonus affitti avviene tramite bando che viene emesso dai singoli Comuni. Per sapere quando viene aperta la possibilità di partecipare devi quindi tenere sott’occhio il sito del tuo Comune di residenza, considerando che – in linea di massima – questi bandi vengono pubblicati in primavera. Alle amministrazioni comunali spetta quindi la verifica del possesso dei requisiti richiesti, per cui sarà necessario anche fornire la documentazione dettagliata. Sulle modalità e sulle tempistiche di erogazione del contributo è sempre bene fare affidamento ai siti dei Comuni dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti.

A quanto ammonta il bonus affitti.

Le detrazioni vengono calcolate in misura fissa in base alla tipologia di contratto stipulato, in base alle fasce di reddito e ad alcune condizioni:

Tipologia di contratto

Importo detrazione

Condizione

Affitto abitazione principale

300 euro

Se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro

Affitto abitazione principale

150 euro

Se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,71 e 30.987,71 euro

Affitto con cedolare secca

495,80 euro

Se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro

Affitto con cedolare secca

247,90 euro

Se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,71 e 30.987,71 euro

Intestato a giovani tra i 20 e i 30 anni

991,60 euro

Se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro

Intestato a lavoratori dipendenti fuori sede

991,60 euro

Se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro

Intestato a lavoratori dipendenti fuori sede

495,80 euro

Se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,71 e 30.987,71 euro

Instestato a studenti universitari fuori sede

Il 19% calcolato su un importo non superiore a 2.633 euro

Se l’abitazione presa in affitto è nello stesso Comune dell’università e che questo disti almeno 100 km dal Comune di residenza

Fonte vocearancio.ing.it

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