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ECOBONUS 110% E SISMABONUS LAVORI ANCHE A COSTO ZERO COSA C’E’ DA SAPERE

Chiarimenti ed approfondimenti con la partecipazione di Professionisti che collaborano con l’Associazione Sviluppo Europeo.
Si ricorda che quanto pubblicato nel presente portale web, viene attinto da fonti note di cui si citano le provenienze e dall’ausilio di Professionisti che si sono resi disponibili, a titolo volontario e gratuito, nel fornire chiarimenti e approfondimenti, mettendosi a disposizione dell’utente per offrire “notizie utili al cittadino”.

La detrazione grazie al Superbonus è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile sfruttare gli incentivi fiscali riuscendo a farsi fare “lavori a costo zero”, attraverso operatori edili convenzionati che potranno offrire dalla consulenza agli interventi di Ecobonus e Sismabonus, in quanto imprese in grado di affrontare i costi perché supportati da un istituto finanziario che, trattenendosi una percentuale, anticiperà tutte le spese.

 Una nota di plauso va senz’altro rivolto all’Agenzia delle Entrate che ha dedicato ampio spazio del portale web sulle novità in materia di detrazioni per interventi di efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Eppure continuano ad arrivare richieste di delucidazioni da parte di cittadini che si trovano nella necessità di eseguire lavori di ristrutturazione per la propria abitazione, e continuano a non comprendere se possono avvalersi degli incendivi recentemente concessi.

 Abbiamo chiesto ad alcuni professionisti se potevano facilitarci il compito di meglio illustrare i termini degli incentivi e le modalità per poterne fruire, potrà confortare sapere che è più facile ottenerlo che spiegarlo…

Abbiamo appreso che per accedere ai benefici previsti dal Decreto per l’Ecobonus, il cittadino potrà autonomamente compilare apposita modulistica con gli allegati richiesti e inoltrare domanda all’Agenzia delle entrate attendendo la delibera, ma è un modo estremamente semplicistico per definire la modalità di accesso al beneficio, poiché sappiamo che nel corso dell’istruttoria i dubbi saranno tanti e la procedura obiettivamente complessa:

progetto di efficientamento energetico per il miglioramento di almeno due classi energetiche con le indicazioni dell’impresa competente; Attestati di prestazione energetica ante e post intervento; pratica Enea; progetto di miglioramento sismico con tutti i relativi adempimenti tecnici e le relative asseverazioni; organizzare tutti i lavori edili, idraulici ed elettricista, programmazione dell’isolamento pareti involucro edilizio con eventuale sostituzione serramenti, sostituzione caldaia con pompa di calore, possibile realizzazione di impianti fotovoltaici con eventuali gruppi di accumulo a batteria e installazione WallBox per la ricarica auto… ogni caso prevede uno studio specifico dell’esigenza e l’interpretazione delle situazioni a volte potrebbero indurre errori.

 L’Associazione Sviluppo Europeo cerca sempre di essere imparziale ed obiettivo nella ricerca di “risposte al cittadino”, la crisi generale, senza considerare gli imprevisti pandemici, vede oggi le famiglie sempre più in difficoltà quando si trovano di fronte alla necessità di affrontare una spesa importante come quella dei lavori per la casa, e si cerca sempre di evitare i consigli degli esperti per paura della “parcella”.

Ci piace sfatare la diffidenza consolidata che è usanza comune nutrire verso i Professionisti, di qualsiasi categoria.  Ricorrere ad un professionista significa cercare di non rimetterci successivamente se non addirittura guadagnarci, il professionista ha bisogno tanto quanto auspica l’assistito, entrambi desiderano la stessa cosa, il richiedente vuole risparmiare, il professionista vuole guadagnare, il compromesso è trovare l’esperto che soddisfi la necessità, eseguendo un lavoro facendo risparmiare tanto da compensare lo stesso costo della consulenza che, così facendo, viene praticamente annullata.

 

L' avvocato Tommaso Civitarese spiega se è possibile usufruire dell'ormai famigerato SUPERBONUS 110% in presenza di abusi edilizi.

 Al dunque:

 di seguito, con riferimento a quanto riportato dal sito web ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, si riepilogano i punti salienti sull’incremento al 110% dell’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus).

A chiarimento della normativa vigente, tra i professionisti che collaborano a titolo volontario con l’Associazione Sviluppo Europeo, alcuni esperti si sono resi disponibili a fornire spiegazioni/interpretazioni sull’argomento.  Risponderanno alle domande e a titolo gratuito saranno disponibili anche a fornire una analisi dei casi prospettati, specificando che l’accordo con i Professionisti è di collaborazione senza scopo di lucro, dunque, il socio che si avvarrà di tali spiegazioni, non dovrà per nessuna ragione sentirsi condizionato poi nella propria scelta.

 Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di :

  • efficienza energetica;
  • interventi antisismici;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

 

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • condomìni
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Onlus e associazioni di volontariato
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

 Lo leggiamo e lo sentiamo continuamente dai media: benefici per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus), novità introdotte per optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante, ma, per non trovare spiacevoli sorprese, sarà meglio rivolgersi a professionisti specializzati tanto nel disbrigo pratiche per l’accesso ai benefici che per la realizzazione dei lavori, non tutto è possibile e non sempre e conveniente, ma di certo lo potrà valutare solo un esperto del settore.

Gli Interventi che potranno beneficiare delle agevolazioni possono essere principali o trainanti e più precisamente in caso di:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

 Ci sono dei limiti di spesa, l’Agenzia delle Entrate in questo fornisce una tabella che si potrà consultare.

Rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di:

  • interventi di efficientamento energetico
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Se si sceglie il pagamento delle fatture dei lavori eseguiti per poi chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate il recupero del 110% della spesa in 5 anni, è necessario avere una buona liquidità iniziale per anticipare la spesa, così come una capienza fiscale importante che permetta di usufruire di tutta la detrazione del 110%.

Se invece si sceglie di effettuare i lavori seguendo la procedura della cessione del credito con sconto in fattura, il committente, che opta per questo secondo scenario, ha la possibilità di cedere il proprio credito di imposta all’impresa che esegue i lavori.   L’impresa esecutrice, a sua volta, può cedere il suo credito a terzi e riserva al cliente uno sconto in fattura pari al 100% dei lavori, evitando così un anticipo iniziale delle spese.

Naturalmente quest’ultima ipotesi è possibile rivolgendosi ad una impresa in grado di anticipare i costi di manodopera, materiali e quant’altro per poi ricuperarli attraverso un istituto finanziario con cui è convenzionata.

Nel video sotto l'Avvocato ci spiega l' apposizione della clausola di cessione del credito d'imposta pro-soluto sui contratti forniti dalle ditte per la realizzazione dei lavori di cui al superbonus:

Anche “money.it ha dedicato grande spazio ad approfondimenti sull’Ecobonus, ne abbiamo tratto le parti salienti:
Certificazioni e documenti necessari per ottenere l’agevolazione di cui al Superbonus 110%;

in realtà sono tante le certificazioni che servono per ottenere l’agevolazione, a partire dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), asseverazione tecnica e visto di conformità.
I documenti e la certificazione da produrre sono numerosi ( 36 o 38 se non si è proprietari).
Il requisito minimo per accedere all’ecobonus 110% è il miglioramento della classe energetica. Questo miglioramento deve essere di due classi o comunque deve raggiungere la classe energetica più alta.
Con l’ecobonus al 110% è possibile di fare i lavori in casa praticamente a costo zero, è chiaro che il decreto Rilancio ha previsto una serie di documenti a certificazioni da ottenere, prevedendo anche sanzioni severe in caso di false dichiarazioni.
Se si tratta di lavori in condominio e quindi interessano parti comuni degli edifici, serve la delibera dell’assemblea condominiale.
Per garantire tale miglioramento bisogna produrre l’APE, ovvero l’Attestato di Prestazione Energetica: va rilasciato da un tecnico abilitato come “dichiarazione asseverata” prima e dopo l’inizio dei lavori.
I tecnici abilitati devono anche asseverare il rispetto dei requisiti previsti dal decreto attuativo MEF-Mise, prendendo anche in considerazione la congruità dei limiti di spesa. Questa asseverazione tecnica va anche trasmessa all’Enea tramite apposita comunicazione telematica.

Va ottenuto anche il visto di conformità, al quale sono vincolati la cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura, per le cui specifiche tecniche bisogna consultare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Si parte dal documento attestante la proprietà dell’immobile, ovvero il titolo di detenzione/possesso dell’immobile, che dipende dal soggetto che vuole richiederlo:
il proprietario: il certificato sarà rilasciato dai pubblici registri;
il detentore (locatario, comodatario): serve sia contratto di locazione/comodato registrato che la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
il familiare convivente del possessore/detentore: è necessario il certificato dell’anagrafe che attesti la convivenza; il titolo di possesso (certificato immobiliare o contratto registrato); la dichiarazione di consenso da parte del proprietario.
Per quanto riguarda i costi, servirà una dichiarazione sostitutiva d’atto notorio con cui si dichiara che le spese sostenute o da sostenere saranno a proprio carico.
Saranno necessarie altre due dichiarazioni sostitutive d’atto notorio: una per dichiarare che l’immobile non viene utilizzato per attività di imprese o professionale, l’altra per la produzione dei documenti per il trasferimento del credito di imposta.
Nel caso di richiedenti non proprietari e titolari di diritti reali, serve la busta paga mensile, il contratto di lavoro o comunque una documentazione che attesti il possesso di reddito nell’anno in cui si sostengono le spese.
Infine, se previsto, serve il titolo edilizio o autocertificazione inizio/fine lavori.

Sarà utile dividere la documentazione da produrre in base alla fase di avanzamento dei lavori, se può rassicurare, la maggior parte del materiale richiesto per avere accesso al superbonus è costituito da documenti di progetto e di cantiere che sono a carico del progettista o del direttore dei lavori. Gli adempimenti più importanti quindi spettano perlopiù ai tecnici e non al singolo cittadino interessato alla misura agevolativa :

A inizio lavori servono:

–       autodichiarazione del cliente che attesti di eventuali precedenti bonus casa di cui ha usufruito negli ultimi 10 anni;

–       visura catastale;

–       Ape stato iniziale;

–       analisi preventiva e fattibilità (ovvero se avviene il salto di 2 classi energetiche);

–       relazione tecnica ai sensi della legge 10/1991;

–       dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica;

–       pratica edilizia;

–       prospetti in dwg;

–       preventivi e/o computi metrici;

–       dati e trasmittanza serramenti sostituiti;

–       documentazione fotografica intervento;

–       certificazioni serramenti nuovi;

–       dati e certificati nuovi oscuranti;

–       schede tecniche materiali acquistati e dichiarazione di corretta posa.

–       Quando lo stato di avanzamento dei lavori è arrivato almeno al 30%, sarà il turno di:

–       comunicazione inizio lavori;

–       preventivi e/o computi metrici;

–       fatture SAL e computi metrici quantità realizzate;

–       documentazione fotografica e Sal;

–       asseverazione modulo allegato 2 comma 13 dell’articolo;

–       scheda descrittiva dell’intervento;

–       ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

A fine lavori, bisognerà avere:

–       preventivi e/o computi metrici;

–       dichiarazione di fine lavori;

–       Ape stato finale;

–       fatture e computi metrici quantità realizzate;

–       documentazione fotografica a fine lavori;

–       asseverazione modulo allegato 1 comma 13 articolo 119 Dl 34/20;

–       SCA – segnalazione certificata di agibilità;

–       scheda descrittiva dell’intervento;

–       ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

Si ricorda che è importante appurare che il proprio immobile si trovi nella situazione regolare per poter accedere alle agevolazioni fiscali previste dall’Ecobonus 110, per evitare di incorrere in penalità.

Anche una piccola differenza rispetto a quanto depositato in catasto può configurarsi come difformità.

Verande abusive e irregolarità interne in sede di richiesta Ecobonus, la parola all'Esperto:

A Goderne dei benefici previsti dall’Ecobonus 110, come dicevamo, non sono solo i privati cittadini, ma le detrazioni possono essere previste a costo zero anche sulla riqualificazione energetica di edifici adibiti a:

  • Istituti autonomi case popolari(IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (in questo caso la detrazione è possibile per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e le spese sostenute nel 2022 vengono divise in 4 rate di pari importo);
  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • dalle ONLUS, dalle organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e dalle associazioni sportive dilettantistiche (per queste ultime solo per la parte di immobile destinato agli spogliatoi).

Ma chi paga in caso di errori e revoca del beneficio ?

E’ bene ricordare anche che Le cifre per le quali si chiede l’accesso al Superbonus 110% dovranno essere congrue ad un prezziario “medio” che determina le cifre minime e massime per ogni tipologia di lavoro.    Le autorità competenti per i controlli (Agenzia delle Entrate ed ENEA) hanno il compito di riscontrare la conformità dei lavori ed il rispetto delle norme per beneficiare la Detrazione, in caso di difetto dei presupposti immediata è la decadenza dal beneficio percepito, con il recupero del contributo e l’applicazione di interessi e sanzioni.

Nel video sotto l'Avvocato ci chiarisce alcuni aspetti:

 

ANCHE PER ISTITUTI PRIVATI E SCUOLE PARITARIE È POSSIBILE LA CESSIONE DEL CREDITO PER DETTRAZIONI FISCALI SUPERBONUS 110%. E SISMABONUS – CON LAVORI ANCHE A COSTO ZERO

 Grazie alla possibilità di cessione del credito è possibile beneficiare dei vantaggi derivanti dalla cessione del credito fiscale da Ecobonus per rendere più efficiente il proprio edificio, consentendo così di rigenerare lo stabile attraverso la riqualificazione dell’edificio con lavorazioni che abbatteranno il fabbisogno energetico ottimizzando i consumi e contemporaneamente rinnovando l’estetica.

Un intervento strutturato, che risulterebbe molto oneroso per istituti formativi privati e paritari, se non fossero attualmente in vigore gli incentivi fiscali previsti da Ecobonus e soprattutto la possibilità di cessione del credito con lo stesso meccanismo destinato agli edifici residenziali.

L’intervento di riqualificazione energetica consiste generalmente nell’installazione di un sistema a cappotto termico e nella sostituzione dei serramenti esistenti con nuovi elementi altamente performanti.

E’ possibile La posa del cappotto termico sull’intero edificio, con materiale coibentante, pannelli isolanti ecologici derivati da materie prime rinnovabili secondo il metodo BMB (Bio Mass Balance) contribuendo concretamente alla sostenibilità ambientale, con conseguente risparmio di risorse fossili e importante riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Sostituzione integrale dei serramenti esistenti con serramenti in PVC acrilico con nuovo sistema con incollaggio strutturale pvc-vetro in classe A, con doppi vetri per elevato isolamento termico e ed acustico.

Sostituzione di tutti i sistemi oscuranti dei serramenti con tapparelle in PVC antigrandine, consentendo comunque il passaggio della luce e dell’aria, per garantire un miglior confort per gli studenti.

Rappresenta un grande beneficio per gli istituti formativi a vantaggio degli studenti e insegnanti che vi operano

Per ogni tipo di approfondimento sull'argomento, i consulenti dell'Associazione ASE hanno offerto la propria collaborazione a titolo volontario e senza alcuna remunerazione, in termini di disponibilità professionale o intellettuale nei tempi e modalità per loro più idonei

 

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