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Novità per il Superbonus 110%: basta una Cila per velocizzare i lavori

Con la pubblicazione ufficiale del decreto Semplificazioni entrano in vigore anche le numerose modifiche alla disciplina del Superbonus 110%, previste dall’art. 119 del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio).
Gli interventi del superbonus 110% possono così essere realizzati con la sola Comunicazione di inizio lavori asseverata: non è più richiesta l’attestazione dello stato legittimo degli immobili. La modifica è operativa dal 1° giugno 2021 con l’entrata in vigore del decreto Semplificazioni e ha l’obiettivo di ridurre i tempi per l’avvio dei cantieri.

Non solo la sostituzione dell’attestazione di stato legittimo con la CILA è l’unica novità alla disciplina della maxi detrazione portata dal decreto legge, anche l’eliminazione delle barriere architettoniche diventa un intervento trainato anche del super sismabonus e vengono elevati i limiti di spesa per Onlus, Odv e Aps che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari.

Tutti gli interventi che accedono al superbonus 110% che non comportano demolizione e ricostruzione, possono essere considerati come manutenzione straordinaria. Su questi l’intervento potrà essere avviato dietro presentazione di una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) in cui il tecnico non dovrà più verificare lo stato legittimo e non dovrà più investigare nei meandri degli archivi edilizi alla caccia di un documento che non si trova più, che si è perso o che non esiste.

la decadenza del beneficio Superbonus 110%:

i criteri di decadenza del beneficio fiscale sugli interventi di superbonus che non prevedono demolizione e ricostruzione avvengono nei seguenti casi:

  • mancata presentazione della CILA;
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  • assenza dell’attestazione degli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967;
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14 dell’art. 119 del Decreto Rilancio.

Per non perdere il beneficio è previsto che la CILA dovrà rappresentare coerentemente lo stato dei luoghi ed il professionista incaricato, dunque:

  • rappresentare lo stato dei luoghi fedelmente (difformità incluse);
  • “non vedere” e quindi non indicare le piccole e grandi difformità presenti.

Nel primo caso lo Sportello Unico Edilizia (SUE) avrà tutte le carte per negare la CILA e sanzionare il contribuente per eventuali difformità. Nel secondo caso, invece, il professionista potrebbe prendersi delle responsabilità che non gli competono.

Il testo è costituito da 67 articoli , divisi in due Parti suddivise e relativi Titoli (due nella prima Parte e 7 nella Seconda oltre ai relativi allegati)

  • PARTE I – Governance per PMRR
    • Titolo I – Sistema di coordinamento, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del pnrr  (artt. 1-11)
    • Titolo II – Poteri sostitutivi, superamento del dissenso e procedure finanziarie  (artt. 12-16)
  • PARTE II – Disposizioni di accelerazione e snellimento delle procedure e di rafforzamento della capacità amministrativa
    • Titolo I – Transizione ecologica e velocizzazione del procedimento ambientale e paesaggistico (artt. 17-37)
    • Titolo II – Transizione digitale (artt. 38-43)
    • Titolo III – Procedura speciale per alcuni progetti pnrr (artt. 44-46)
    • Titolo IV – Contratti pubblici (artt. 47-56)
    • Titolo V – Semplificazione delle norme in materia di investimenti e interventi nel mezzogiorno (att. 57-59)
    • Titolo VI – Modifiche alla legge 7 agosto 1990 n. 241 (artt. 60-62)
    • Titolo VII – Ulteriori misure di rafforzamento della capacità amministrativa (artt. 63-67)
  •  ALLEGATO I (articolo 17)

    “Allegati alla Parte Seconda ALLEGATO I.bis – Opere, impainti e Infrastrutture necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), predisposto in attuazione del Regolamento (UE)

  • ALLEGATO II (articolo 31)

    “Tabella A (Articolo 12)

  • ALLEGATO III (Articolo 35)

    “Allegati alla Parte Quarta Allegato D – Elengo dei Rifiuti. Classificazione dei rifiuti.”

  • ALLEGATO IV (articolo 44)

DECRETO-LEGGE 31 maggio 2021, n. 77

Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure. (21G00087) (GU Serie Generale n.129 del 31-05-2021)
Entrata in vigore del provvedimento: 01/06/2021
L’atto e’ integrato con le correzioni apportate dall’avviso di rettifica pubblicato in G.U. 01/06/2021, n. 130 durante il periodo di “vacatio legis”.

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